lunedì 28 luglio 2008

Settima tappa: Glendalough

Una domenica passata con Angie e Tio.
Siamo partiti [non troppo presto però] ed il programma era: visitare Glendalough, fare un pic-nic sul lago, visitare i Powerscourt gardens and waterfalls.
Siamo arrivati a Glendalough circa a mezzogiorno dopo circa mezz'oretta di viaggio: abbiamo visitato la parte del parco dove prima c'erano le abitazioni dei contadini (ora è tutto un grande albergo) arrivando poi al monastero ed al cimitero, tutt'ora utilizzato per quanto riguarda le tombe di famiglia. Il monastero fu fondato nel VI secolo dall'eremita San Kevin il quale si ritiròqui in cerca di un luogo tranquillo e sereno per la sua vita di eremita. Diversi discepoli, volendo seguire i suoi insegnamenti, iniziarono a stabilirsi nella zona, cominciando ad erigere un piccolo villaggio di chiese, cappelle ed abitazioni nella valle sotto la sua capanna. Si formò così un monastero che, nel momento di massimo fulgore, fu uno dei principali centri religiosi e di studi dell'Irlanda.
Il nome Glendalough deriva dal gaelico Gleann Dá Locha, ossia la valle dei due laghi. Il monastero si trovava, infatti, tra due laghi, il Lower Lake e l'Upper Lake.
Il sito monastico comprende anche la torre a base circolare alta 33 metri e la croce di San Kevin. La torre venne costruita negli anni delle incursioni vichinghe (fino al 1066 circa) per custodire le sacre reliquie, i libri ed i calici usati nelle cerimonie religiose, osservandola bene infatti si può notare che la porta d'entrata è a circa tre metri di altezza.
Ci siamo poi fermati in una distesa verde a mangiare i panini e a giocare a calcio.
Io ovviamente dopo qualche passaggio sono caduta.
Dopo un po' ci siamo incamminati per andare verso il lago ed imboccando uno dei sentieri sulle montagne siamo arrivati ad una roccia con una targhetta ed una statua di fianco: queste stanno a ricordare quando, durante una quaresima, mentre San Kevin stava con le mani giunte in preghiera, un merlo depose un uovo tra le sue braccia. Egli rimase in quella posizione, lasciando che il merlo lo covasse, finché l'uovo si schiuse e il santo tornò al monastero per celebrare la Pasqua. Il merlo nutrì il santo per tutto il periodo della quaresima, portandogli bacche e noci.
Passeggiando per le montagne ci siamo imbattuti in una bellissima cascata, anche se piccolina, che ho abbondantemente fotografato!!!
Ci siamo poi incamminati alla macchina per andare verso i Powerscourt gardens and waterfalls. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare in tempo per vedere queste cascate  e questi giardini perchè la bellezza di Glendalough  ci ha talmente rapiti da farci scordare gli orologi!!
La strada per i Powerscourt però è qualcosa di indescrivibile.... non posso descrivervelo. Vi lascio guardare le foto.... a voi i commenti!!

2 commenti:

Baund ha detto...

Powerscourt e' qualcosa di indescrivibile, come del resto molti altri posti nell'isola (Howth, tanto per stare vicini a Dublino, mozza il fiato). Glendalough non ci crederai ma non l'ho ancora visto! Si contava sul BEL TEMPO estivo per fare una gita... magari in un'altra vita :D

Miry&Tio ha detto...

...appena puoi vai a Glendalough, è fantastica!!! Sembra di essere in un'atra dimensione....