lunedì 20 luglio 2009

BUON NATALE!!!! OHOHOH

Dunque... dove eravamo rimasti?

Ah si alla cartina-bellissima-e-pure-plastificata dell'intera isola.

Ecco, siamo arrivati al giorno di Natale.

Per festeggiarlo alla grande abbiamo deciso di andare a Paradise Beach, una delle spiagge più belle dell'isola a passare l'intera giornata con tanto di pic-nic on the beach!!

Ci svegliamo con calma e alle 10 prendiamo il giallino: alle 11 arriviamo alla spiaggia confinante con Paradise Beach.

L'unico modo per raggiungere il "Paradiso" sembra essere quello di camminare sulla sabbia....

E' da togliere il fiato il susseguirsi di immagini meravigliose che si aprono davanti ai nostri occhi!!! Non riesco a non scattare fotografie: ogni angolo con le palme, ogni onda, ogni masso che affiora dall'acqua... Ogni scorcio sembra un quadro del pittore più bravo del mondo!

La camminata è molto lunga e tra una sosta e l'altra ci mettiamo quasi un'ora ad arrivare a Paradise Beach: il sole è bollente e non ci sono più molte palme per ripararsi... Prendiamo l'ultima e ci ripariamo un pochino ma nel frattempo invidiamo una coppietta che sta accoccolata in una capannina formata da alberi...

Tio decide di fare il bagno mentre io rimango sulla spiaggia: le onde sono troppo alte e io ho paura allora gli faccio un intero servizio fotografico nel mare azzurro / verde dei Caraibi!

La giornata scorre velocemente e ci stiamo divertendo e rilassando molto: non si sente alcun rumore dalla strada, seppur poco lontana da noi, e la spiaggia è quasi deserta... Solo il sole ci sta facendo impazzire!!! E io ho già quasi finito il tubetto di crema solare protezione 40!!!! (per intenderci è poco meno della protezione solare che si mette ai bambini.... hihhihi!!) ma finalmente verso le due la coppietta che invidiamo decide di andare via: noi voliamo direttamente all'ombra per evitare di finire completamente arrosto e ci accomodiamo felicemente nella nostra casetta nuova.

Verso le 15 Tio decide di fare un altro tuffo mentre io sono stesa all'ombra a fare le parole crociate completamente immersa nella natura e con la sola colonna sonora delle onde marine.

Il tempo scorre veloce e le 16 arrivano in fretta. E' quasi ora di tornare a casa, non manca molto al tramonto ormai... Allora Tio decide di fare due passi per vedere se c'è una scorciatoia mentre io rimango in spiaggia con i vestiti e lo zaino.

Dopo un paio di minuti mi si affianca un ragazzino e mi chiede un sorso d'acqua.

Io faccio finta di non capire ma lui insiste.

Alla fine cedo... Mi giro e in un attimo il bambino mi ha rubato lo zaino da sotto il naso (letteralmente da sotto il naso!!!) e lo lancia al compagno che si era posizionato dietro di me senza farsi notare.

Io rimango allibita e in ginocchio per un paio di minuti, senza voce e ancora incredula.

Tio non si vede all'orizzonte allora prendo in mano tutte le nostre cose e mi incammino verso una struttura abbandonata dove ho visto entrare i due ragazzini.

Arrivata davanti alla struttura, non sapendo cosa fare, fermo un uomo che sta facendo jogging sulla spiaggia e in un inglese misto ad italiano gli faccio capire che due ragazzini mi han preso lo zaino. Lui inizia a cercare e nel frattempo arriva anche Tio.

All'inizio non riesce a capire quello che gli dico ma dopo la terza volta finalmente capisce che è vero!!! Hanno rubato lo zaino!!!!! Anche lui si mette a cercare i ragazzini o almeno lo zaino, ma ovviamente non c'è più traccia di nulla.

E così siamo rimasti in costume sulla spiaggia senza più un soldo, senza il mio cellulare nuovo, senza macchina fotografica, senza le mie medicine, senza i miei occhiali da sole&vista e senza le chiavi dell'appartamento!!!

Ma soprattutto: la-cartina-bellissima-e-pure-plastificata!!!!!

Era tutto lì, nel nostro zaino.

Siamo ancora davanti alla struttura fatiscente quando si ferma una coppia (li avevamo visti anche prima sulla spiaggia) e ci chiede che succede.

Spiego loro la situazione e chiedo se mi fanno chiamare la polizia ma accampano delle scuse strane mentre mi consolano (io piangevo come una fontana!!); chiedo anche al ragazzo di aiutarci a cercarli ma sembra quasi che faccia finta... Mah!!!

Non capiremo mai il loro comportamento però si sono offerti di portarci a casa in macchina (meno male se no a piedi era lunga!!!!) e sulla strada abbiamo incontrato una macchina della polizia. Li abbiamo fermati e iniziamo a raccontare quello che è successo.

Inizia a piovere.

Loro ci caricano in macchina e ci fanno fare un giro del quartiere povero: ovviamente però io non riconosco nessuno perchè non avevo gli occhiali e poi non ero sicura di ricordarmi esattamente i vestiti.

Arriviamo in prossimità della struttura fatiscente e dopo qualche minuto di perlustrazione dei poliziotti trovano delle cose e ci chiamano.

Fortunatamente era la borsettina delle mie medicine, con dentro le chiavi dell'appartamento, poi un pareo e il portafoglio (ovviamente vuoto.. anche se c'erano dentro al massimo una decina di euro!!)

Dopo il ritrovamento ci portano alla centrale a sporgere denuncia.... E qui inizia la parte divertente!!!!

Io parlavo un inglese con termini scolastici ma impeccabili, il poliziotto non capiva un'acca!!!! E Tio traduceva in slang barbadense.... Ragazzi abbiamo passato tre ore chiusi in caserma a parlare inglese-italiano-barbadense e ad ammirare il poliziotto scrivere il verbale A MANO!!!!!

Ha scritto tre pagine di verbale a manooooo!!!!!!!!

Noi non ce la facevamo più: stanchi dalla giornata volevamo solo tornare a casa.

Per fortuna verso le 21.30 tutto era finito e ci hanno riportato a casa.

E per cena... pasta al pomodoro.....

BUON NATALE A TUTTI!!!!!!

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